Trekking

Cava Grande del Fiume Cassibile: un canyon siciliano

Il canyon di Cava Grande del Fiume Cassibile (Riserva Naturale Orientata), uno dei più grandi e spettacolari dei canyon siciliani, contiene al suo interno esemplari testimonianze archeologiche (due vasti insediamenti rupestri situati sui versanti), mulini ad acqua, mulattiere, scalinate rupestri, regie trazzere e, nel fondo valle tutta una serie di laghetti di forma circolare che consentono la balneazione: il tutto immerso in un peculiare contesto naturale.

Itinerario 1: da Fosso Calcagno a Belvedere (con variante)
L‟itinerario inizia, percorrendo in discesa all‟interno di una lecceta, un affluente del Fiume Cassibile (Fosso Calcagno) fino alla confluenza con il Cassibile stesso. Qui si potrà osservare la dimensione imponente del canyon con le sue rupi scoscese e da qui un sentiero costeggia la cava ad un dislivello intermedio tra il fondo valle e la parte superiore della cava stessa. E‟ questo il sentiero che scende giù fino al fondovalle (nella zona dei laghetti) e risale su fino alla sommità del canyon. Dai laghetti, dopo la pausa pranzo (a sacco), si comincerà a risalire (con un dislivello di circa 300 metri) fino all‟uscita della riserva. Rientro previsto nel tardo pomeriggio.

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Lunghezza del percorso: 5 km

Tempo di percorrenza: 6 ore

Equipaggiamento per le passeggiate:
o zaino giornaliero
o pranzo a sacco
o borraccia d’acqua
o pantaloni e scarpe comode
o costume da bagno nella stagione primaverile o estiva

Difficoltà: medio-alta (dislivello di circa 300 mt.) NON adatto a famiglie con bambini

Variante dell’ itinerario:
Una variante durante il suddetto percorso è rappresentata dalla visita al villaggio rupestre dei “dieri” (dall‟arabo ad deyar: casa scavata nella roccia).

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Questo insediamento di età altomedievale si articola su più livelli e comprende circa 150 ambienti totalmente scavati nella roccia calcarea. Naturalmente la visita al villaggio rupestre presuppone una buona capacità di escursionismo in sentieri accidentati con passaggi spesso su dirupi.

Difficoltà: alta.

Itinerario 2: l’ “Uruvu Tunnu” e la “Charleston”
Il percorso conduce al laghetto localmente detto “Uruvu tunnu” , da “uruvu”, in siciliano “cieco” e “tunnu” , rotondo, data la sua forma. Si attraverserà una strada sterrata, la cosiddetta “Charleston” dal nome della portaerei che, secondo il progetto megalomane di fine anni ’60 della “Gran Canyon S.p.A.” , doveva essere trasformata in un lussuosissimo albergo galleggiante ormeggiato al mare di Fontane Bianche – Ognina. Una teleferica costruita all‟interno del canyon avrebbe dovuto portare i visitatori nel cuore della Cava Grande dove sarebbe dovuto nascere un villaggio turistico. Meno male che lo sconsiderato progetto non è andato in porto, e oggi possiamo ancora godere di questo meraviglioso ambiente naturale.

Lunghezza del percorso: meno di 2 km

Tempo di percorrenza: a scelta mezza giornata o giornata intera

Equipaggiamento per le passeggiate:
o zaino giornaliero
o pranzo a sacco
o borraccia d’acqua
o pantaloni e scarpe comode
o costume da bagno nella stagione primaverile o estiva

Difficoltà: facile, ADATTO A FAMIGLIE CON BAMBINI

Costo: Euro 35 a persona

 

Pantalica: la più vasta necropoli rupestre nella valle del “Fiume invisibile”

Escursione a Pantalica (Riserva Naturale Orientata inserita nei siti Unesco come Patrimonio dell‟Umanità), luogo esemplare dove interessanti testimonianze archeologiche – una imponente necropoli pregreca che conta più di 5000 tombe a grotticella artificiale, un lungo ed articolato acquedotto di epoca greca, il Galermi, il Palazzo del Principe o Anaktoron, antica residenza dell‟ultimo re dei Siculi Hyblon, luoghi di culto bizantino – si trovano immerse in uno splendido scenario naturale, quello del canyon formato dal Fiume Anapo (dal greco Anapos: fiume che scompare, quindi invisibile) e dal Torrente Calcinara.

Itinerario 1 : da Ferla alla Necropoli di Pantalica Nord

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L‟itinerario permetterà di visitare Pantalica dal lato Ferla costeggiando la Valle dell‟Anapo. E‟prevista la visita all‟Oratorio rupestre di San Micidiario e all‟annesso villaggio trogloditico, nonché una puntata al castello del Principe, il cosiddetto Anaktoron. Si proseguirà all‟interno del canyon del “Calcinara” un affluente del Fiume Anapo per la visita alla Chiesa del Crocifisso e alla Necropoli di Pantalica Nord.

Lunghezza del percorso: 2 km

Tempo di percorrenza: 5 ore

Equipaggiamento per le passeggiate:
o zaino giornaliero
o pranzo a sacco
o borraccia d’acqua
o pantaloni e scarpe comode
o costume da bagno nella stagione primaverile o estiva

Difficoltà: facile, ADATTO A FAMIGLIE CON BAMBINI

Costo: Euro 35 a persona

 

Cava d’Ispica: la massima espressione del rupestre ibleo

Uno dei più grandi e imponenti canyon iblei, la cava d’Ispica, si snoda per circa 13 km nei territori dei comuni di Rosolini, Ispica e Modica, il primo appartenete alla provincia di Siracusa, gli altri due a quella di Ragusa. Tantissime le testimonianze che si perdono nell‟arco dei millenni: necropoli, villaggi e chiese rupestri, un più recente mulino ad acqua, un “fortilitium”, una basilica bizantina e un grandioso castello arabo che si sviluppa su 5 livelli interamente scavati nella roccia.
Itinerario : Il percorso da noi proposto si sviluppa lungo la zona Nord della Cava d‟Ispica e inizia da contrada Baravitalla dove è d‟obbligo soffermarsi a visitare la tomba a finti pilastri, di epoca castellucciana, uno dei 4 esempi presenti nel territorio ibleo. Da lì, con un dislivello minimo di pochi metri, si scende lungo il canyon. Il comodo sentiero ci conduce alla grotta dei Santi, tipica chiesa – grotta che presenta sulle pareti una teoria di 31 santi e un piccolo presbiterio dislocato in un ambiente a sé stante. Si prosegue fino ad arrivare al mulino ad acqua “Cavallo d’Ispica”, con annesso museo etnoantropologico (biglietto d’ingresso a pagamento) Dopodiché, avanzando ancora verso valle si incontrerà la grotta di S. Nicola, anch‟ essa con resti di 5 affreschi parietali. Da lì inizia il tracciato del sentiero che, sviluppandosi ad anello, conduce alle catacombe della Larderia e alle grotte cadute. Particolarissimo è l‟imponente cimitero ipogeico della Larderia da Ardeia, ricco di acqua : il gruppo consta di 464 tombe del IV-V secolo e si presenta pieno di loculi, arcosoli semplici e polisomi, tombe a “tegurium” (baldacchino) e tombe terragne (foto a dx). Le Grotte Cadute è invece un imponente complesso abitativo rupestre che si articola su più livelli.

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Lunghezza del percorso: 1,5 km

Tempo di percorrenza: 3 ore

Equipaggiamento per le passeggiate:
o zaino giornaliero
o borraccia d’acqua
o pantaloni e scarpe comode

Difficoltà: facile, ADATTO A FAMIGLIE CON BAMBINI

Costo: Euro 35 a persona

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